Quando si cantava nelle osterie

C’era un tempo in cui non si “restava dentro”, perché non esistevano né Facebook, né Instagram, o Whatsapp; i rapporti erano con le persone che incontravi, vedevi e con cui potevi parlare direttamente, non attraverso il profilo di un Social, o i caratteri di una chat.

I bar di Monchio

Allora il modo più naturale per passare la serata dopo un giorno di lavoro, era uscire di casa, entrare in un’osteria o in un bar e, casomai trovare qualcuno con cui condividere un canto più o meno conosciuto.

E non importava se l’intonazione non era sempre perfetta;  dar voce alle emozioni, alla genuinità dei sentimenti, alla quotidianità semplice della cultura contadina;  questi erano i motivi del cantare insieme.

Per una sera a Monchio è stato possibile rivivere quell’atmosfera da osteria di altri tempi, e tutti i cantori dei dintorni si sono dati appuntamento attorno ai bar del paese; l’occasione è stata il 2° raduno Alpini della Valcedra e della Valparma, che ha avuto luogo tra sabato 1 e domenica 2 Giugno 2019.

Il coro Due Valli di Palanzano

Sabato sera alle 18.30 si è tenuto un concerto di musica corale nella parrocchia S.S. Lorenzo e Michele di Monchio delle Corti; l’evento è stato promosso dal gruppo Alpini di Monchio e ha visto la partecipazione del coro Due Valli di Palanzano e del Gruppo Cantori del Fuso di Lupazzano.

Il concerto, incentrato prevalentemente sul canto Alpino, è stato apprezzato ed ha avuto un buon seguito di pubblico; altrettanto apprezzato è stato il dopoconcerto, quando i cori si sono dati appuntamento nei bar del paese.

Ad attenderli c’erano rinfreschi a base di vino e cose buone, ma soprattutto gente desiderosa di trascorrere ancora qualche ora insieme, cantando.

Dopo qualche canto a cori uniti nella piazza del paese, i gruppi di cantori si sono sparsi qua e là, per poi ritrovarsi nel bar centrale e li rimanere fino a notte inoltrata;  è stato bello vedere come anche il sindaco, Claudio Riani, fresco di nomina, e il capogruppo degli Alpini di Monchio, Gianni Pigoni, abbiano partecipato attivamente con la voce, a detta di qualcuno anche intonata, e siano stati tra gli ultimi ad abbandonare la compagnia.

Monte Canino

La festa degli Alpini è proseguita con grande seguito anche il giorno dopo, con una modalità senz’altro più formale; ma l’eco dei canti della sera prima risuonava ancora per le vie del paese.

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